Eccolo qui!! Questo è il capolavoro del festival... il film dell'anno e il più palpabile contendente al Leone d'Oro. Il talentuoso regista svedese, Tomas Alfredson, dopo averci regalato il bellissimo horror movie "Lasciami entrare", ritorna nelle migliori condizioni con questo nuovo strabiliante, sottile e intenso thriller di spionaggio. Il film è un adattamento di uno dei libri più famosi di John Le Carré, famossissimo autore inglese di spy-stories. "La talpa" racconta la storia di George Smiley (un Gary Oldman da Oscar), il quale prima è licenziato dai servizi segreti britannici dopo il fallimento di una missione in Ungheria, poi è ufficiosamente richiamato al servizio per scovare una "talpa" sovietica tra gli agenti segreti.
Un cast stellare, con Colin Firth, John Hurt, Benedict Cumberbatch e Tom Hardy in forma smagliante. Tutti sono però sovrastati da Gary Oldman, che ci regala una performance minimale e contemporaneamente immensa. Qualsiasi movimento impercettibile - la chiusura di una palbebra, il movimento degli occhi - ci è regalato con maestria assoluta da Oldman il quale ci regala una delle interpretazioni migliori degli ultimi anni. Brillante è la sceneggiatura trascritta da Bridget O' Connor e Peter Straughan degna di Oscar; speciali sono gli aspetti tecnici: la scenografia, la fotografia, i costumi, il montaggio, tutti abilmente distribuiti a giuste dosi da Alfredson.
Qesto film non solo è - per ora - il migliore di Venezia, ma anche uno dei più significativi degli ultimi tempi. Altissime le probabilità del Leone d'oro o della Coppa Volpi per Oldman, o il Premio Osella per uno qualsiasi degli aspetti tecnici.
| Giudizio: 5/5 |

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