domenica 4 settembre 2011

Recensioni da Venezia 2011: "Shame"



Brandon è un abile uomo d'affari in carriera dipendente dal sesso, che vive a New York. La difficoltà a controllare e gestire le sue pulsioni sessuali, che sfoga con incontri occasionali, frequentazione di prostitute e continue masturbazioni, lo porta a condurre una vita solitaria. Solo l'arrivo in città della sorella minore, l'insicura Sissy, potrebbe spezzare la sua ossessione, permettendo a Brandon di prendere il controllo della propria vita. Dopo il bellissimo & invisibile "Hunger", Camera d'Or a Cannes 2008, il regista Steve McQueen torna a Venezia con un film a tematiche sessuali. Non mi è piaciuto... non per i temi - anzi l'omossessualità è uno delle mie temetiche preferite, si pensi a Gus Van Sant - quanto invece per la leggerezza con cui questi vengono trattati, non ho perceito per nulla lo scavo psicologico sui personaggi. La sceneggiatura è carente così come la scenografia e la fotografia. Un punto a favore del film è il sonoro, a cui McQueen è attentissimo... sorprendente l'interpretazione di Michael Fassbender che si rivela essere uno dei migliori attori in circolazione. La sua performance sovrasta tutti gli atri personaggi, ma da sola non basta a reggere tutto il film, che alla fine si rivela essere un flop totale...
Giudizio: 1.5/5
 

Nessun commento:

Posta un commento